Il Digiuno nell’Islam
Introduzione
La società materialista, tecnica e meccanicista ha trasformato l'uomo in una rotella di un ingranaggio complesso ed abnorme, una rotella che non è mai importante di per sé stessa ma per la funzione che svolge nel funzionamento della macchina grande.
Corre, gira veloce, non deve fermarsi mai, non deve smettere la sua funzione fino al suo totale deterioramento, e allora viene smontata dalla macchina grande, questa rotella-
uomo, viene sostituita con un'altra rotella nuova e abbandonato al suo triste destino di ruggine e oblio.
Ma l'uomo non è una rotella, e Iddio, perché se ne rendesse pienamente conto, gli ha dato molti strumenti, tra questi il Saum, il digiuno in certi giorni dell'anno e soprattutto nel mese di Ramadan.
Esso è uno dei doni migliori che l'uomo potesse ricevere dal suo Creatore, le sue modalità sono state precisate nel Sublime Corano e nella Sunna dell'Inviato di Dio* che disse:
"Digiunate! Sarete risanati".
Il Saum è una sosta, è salire su di un'altura per ritrovare la strada smarrita, è la riflessione che risolve i problemi, è un'isola nel mare dell'esistenza, un porto nell'uragano, la dolcezza dopo l'amarezza, un appiglio sicuro su una roccia ripida.
Il Saum è tutto questo e ancora molte altre cose.
Con il Saum Allah ci dà la possibilità di ritrovare i valori essenziali della vita, di recuperare il rapporto con la nostra spiritualità, di ristabilire una corretta relazione tra la quotidianità e l'Eterno.
Durante il periodo di Ramadan avviene, nel nostro essere, una palingenesi totale.
Il corpo elimina gran parte dei grassi accumulati, i tessuti si rinnovano, le tossine vengono scaricate. Lo stomaco riposa, l'intestino si disintossica.
La mente gode immensamente del risparmio di energia ottenuto eliminando i processi digestivi diurni. L'attenzione è più viva, aumenta la lucidità e l'acutezza del pensiero, la memoria è pronta e sicura.
Ma certamente l'effetto migliore e più grande lo possiamo osservare sullo spirito.
Saum insegna e ricorda al ricco la sensazione della fame e la condizione in cui vivono il povero e l'ammalato, convince il fumatore dell'inutilità del suo vizio, tempera tutti gli eccessi.
Costringe alla calma, quieta l'agitazione dei nervi e della mente, induce al rispetto del prossimo, all'umiltà, alla pa-zienza.
Una scuola di self-control che ci insegna a non cercare scor-ciatoie, per arrivare prima del tempo. Non è importante ar
rivare presto ma piuttosto arrivare nel miglior modo possibile e nel tempo giusto.
La fretta è quella che induce il medico a dare il farmaco più potente e distruttivo per avere gli esiti più rapidi e, altrettanto rapidamente arricchirsi, facendo così come chi cerca di liberarsi di una zanzara bersagliandola con un cannone.
L'impazienza è quella del costruttore che non consolida le fondamenta della sua opera e innalza i suoi edifici su basi incerte.
Il tempo e l'energia non sono infiniti e il Saum ci insegna ad amministrarli saggiamente, con occhio attento alle precedenze e alle opportunità.
Avere un controllo globale su tutte le funzioni vitali che partono dallo spirito e, attraverso la mente, organizzano anche il corpo, è questo il fine che il credente persegue sottomettendosi ai precetti del Saum.
Altro importante risultato che si ottiene con il rispetto del Saum è il recupero della comunicazione e dell'armonia fa-miliare, quando questa, come accade spesso nella nostra società, sia compromessa dall'attuale stile di vita.
Durante Saum infatti, si dedica più tempo ai rapporti fami-liari, si mangia insieme, insieme si legge il Corano, si insegnano ai figli i principi della religione, si rinsalda l'unità e la coesione della famiglia.
Ramadan è il mese migliore per studiare, ogni azione lecita
fatta in questo periodo dell'anno è particolarmente bene-detta.
Approfittare durante Ramadan delle attività organizzate nelle moschee e nei centri di riunione per aumentare la propria conoscenza della Parola di Dio e della Sunna del
Profeta*1, è una delle opere più meritorie e raccomandate.
Disse l'inviato di Dio*:
"Il Corano e il digiuno, nel Giorno del Giudizio, intercederanno per noi".