Epistola sulla natura - Said Nursi
VENTITREESIMO SPLENDORE
EPISTOLA SULLA NATURA
In principio quest' Epistola faceva parte, come annotazione, del Diciassettesimo
Splendore', sennonché, considerata la sua estrema importanza, si è pensato di farne uno Splendore a sé, il Ventitreesimo.
Essa estirpa radicalmente l'empia corrente che origina dal concetto di "natura", sgretola la pietra angolare su cui poggia la miscredenza e ne stritola le fondamenta.
Avvertenza: Quest' annotazione chiarisce l'essenza della scuola di pensiero seguita dagli increduli e dai miscredenti di tra i naturalisti e ben spiega - avvalendosi di nove deduzioni circa la sua impossibilita, scelte tra almeno novantanove - quanto sia lontana dal bene dell'intelletto la via da loro percorsa, e quando sia piena di
sgradevolezze e superstizioni. E poiché una parte di queste deduzioni sull'impossibilità ha già trovato spiegazione in altre Epistole, ne proponiamo qui una versione abbreviata.
La domanda che, seppur inaccettabile, sempre torna alla mente è: "Come hanno potuto celebri filosofi e rinomati sapienti accettare di buon grado questa vergognosa superstizione e affidarle le briglia del loro intelletto?", la risposta non può che essere che loro tutti non hanno saputo cogliere con sufficiente chiarezza la verità insita nel loro sentiero', né l'aspetto più intimo della loro scuola di pensiero, né hanno compreso in maniera bastevole quante "impossibilità" richieda questo loro sentiero e quante iniquità, intellettualmente inaccettabili, reclami questa loro scuola di pensiero.
Impossibilità e iniquità che questa Epistola va a confutare. lo stesso sono pienamente disposto a fornire dimostrazioni dirimenti e decisive prove intuitive capaci, con dovizia di dettagli, di correggere chiunque sia colto da dubbio, fornendogli chiara conferma.